Come leggere la marcatura EN 388: guida completa ai pittogrammi dei guanti
Perché è importante capire la normativa EN 388?
Quando si parla di dispositivi di protezione individuale per le mani, la norma EN 388 rappresenta uno standard di riferimento fondamentale. I guanti certificati secondo questa norma sono progettati per proteggere contro rischi meccanici, come abrasioni, tagli, strappi e perforazioni.
Conoscere come leggere la marcatura EN 388 è cruciale per scegliere il guanto giusto per il proprio lavoro, evitando incidenti e migliorando la sicurezza sul posto di lavoro.
Cos'è la normativa EN 388?
Quando si lavora in ambienti dove le mani sono costantemente esposte a rischi — come tagli, abrasioni, strappi o forature — non ci si può permettere di scegliere un guanto generico. Ed è proprio qui che entra in gioco la normativa EN 388, lo standard europeo che regola le prestazioni meccaniche dei guanti di protezione.
La norma EN 388 nasce per garantire un livello di sicurezza uniforme a livello europeo: ogni guanto che la riporta è stato testato secondo criteri ben precisi, in laboratorio, per misurare quanto resiste a determinati tipi di sollecitazioni.
Immagina di dover maneggiare lamiere, materiali abrasivi o strumenti affilati: grazie alla marcatura EN 388 puoi sapere con esattezza quanto quel guanto resiste a una lama, a uno strappo o a un oggetto appuntito. Questo permette di fare una scelta consapevole, mirata al tipo di attività che svolgi e ai rischi specifici del tuo settore.
Dal 2016, la norma è stata aggiornata per includere anche nuove tipologie di test, ancora più affidabili, come quello basato sul metodo ISO 13997, che simula tagli con forza elevata, tipici ad esempio dell’industria metalmeccanica.
In poche parole, la EN 388 non è solo una sigla tecnica: è uno strumento concreto per tutelare la salute delle mani, aiutandoti a scegliere il guanto giusto per ogni esigenza professionale.
Dove si trova la marcatura EN 388?
La marcatura EN 388 è stampata o cucita direttamente sul guanto, in genere vicino al polso. È rappresentata da un pittogramma
seguito da una serie di numeri e lettere, ciascuno dei quali indica il livello di resistenza a un determinato rischio meccanico.
Esempio di marcatura:
EN 388: 4 3 4 2 B
Come si leggono i pittogrammi EN 388? Spiegazione dei singoli valori
La marcatura è composta da sei cifre o lettere. Ecco cosa significano:
1. Resistenza all’abrasione (primo numero: 1-4)
Indica quante volte un materiale abrasivo può essere strofinato contro il guanto prima che si fori.
- 1 = bassa resistenza
- 4 = elevata resistenza
2. Resistenza al taglio da lama (secondo numero: 1-5)
Test basato su un coltello rotante che incide il guanto.
- 1 = bassa protezione
- 5 = massima protezione
Attenzione: con l’aggiornamento del 2016, questo test è stato affiancato da un test più preciso (vedi punto 5).
3. Resistenza allo strappo (terzo numero: 1-4)
Misura la forza necessaria per strappare il materiale del guanto.
- 1 = facilmente strappabile
- 4 = molto resistente
4. Resistenza alla perforazione (quarto numero: 1-4)
Valuta la forza necessaria per forare il guanto con un oggetto appuntito.
- 1 = poca resistenza
- 4 = massima resistenza
5. Resistenza al taglio secondo ISO 13997 (quinta posizione: lettera A-F)
Test introdotto con la norma EN 388:2016. Misura il taglio con forza elevata e lama dritta.
- A = minima protezione (≥ 2N)
- F = massima protezione (≥ 30N)
Se non è stato effettuato questo test, la lettera è omessa o sostituita con una “X”.
6. Protezione contro impatti (sesta posizione: P o X)
Opzionale. Indica se il guanto ha una protezione contro urti (es. nocche rinforzate).
- P = presente
- X = assente o non testato
Esempio pratico: come decodificare un guanto EN 388
Supponiamo di avere un guanto con questa marcatura:
EN 388: 4 5 4 3 E P
Significa:
- 4 = resistenza massima all’abrasione
- 5 = resistenza massima al taglio da lama
- 4 = resistenza massima allo strappo
- 3 = elevata resistenza alla perforazione
- E = ottima resistenza al taglio ISO
- P = con protezione dagli impatti
Questo è un guanto adatto a lavori pesanti, come edilizia, metalmeccanica o carpenteria.
Perché scegliere guanti certificati EN 388?
Si potrebbe pensare che, in fondo, un guanto valga l’altro. Ma quando si tratta di proteggere le mani — uno degli strumenti più importanti nel lavoro manuale — la scelta del guanto giusto può fare la differenza tra una giornata di lavoro tranquilla e un infortunio evitabile.
Scegliere guanti certificati secondo la norma EN 388 significa avere la certezza che quel prodotto sia stato testato e validato secondo criteri rigorosi, pensati proprio per proteggere da rischi meccanici reali. Non è solo una questione normativa, ma di salute e sicurezza concreta.
Inoltre, lavorare con i guanti adatti permette non solo di ridurre gli incidenti, ma anche di migliorare la precisione e la produttività. Chi si sente protetto lavora meglio, con maggiore fiducia nei movimenti e senza dover interrompere continuamente l’attività per fastidi, dolori o piccoli traumi.
Dal punto di vista aziendale, poi, utilizzare DPI a norma di legge come i guanti EN 388 significa essere in regola con il D.Lgs. 81/08, evitare sanzioni e dimostrare attenzione verso il benessere dei lavoratori.
In definitiva, investire in guanti certificati EN 388 è un gesto semplice, ma con un impatto enorme: protegge, previene, migliora. Perché quando si parla di mani, non si può improvvisare.
Conclusioni
La norma EN 388 è uno strumento indispensabile per scegliere i guanti da lavoro più adatti. Conoscere i pittogrammi e saper leggere la marcatura numerica permette di valutare in modo preciso il livello di protezione, adattandolo al tipo di attività svolta.
Per approfondire ulteriormente la scelta dei guanti da lavoro e scoprire le differenze tra i vari modelli, è disponibile il seguente articolo:
Guida ai guanti da lavoro: tipi, norme e criteri di scelta.