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Rilevatori di gas: cosa cambia con la nuova EN IEC 60079-29-0:2026

Chi deve scegliere rilevatori di gas per un cantiere, un impianto industriale o per attività in spazi confinati si è trovato finora a confrontarsi con diversi riferimenti normativi, a seconda del tipo di gas e della tecnologia di rilevazione.

Con la nuova EN IEC 60079-29-0:2026, il quadro cambia: la norma riunisce in un unico documento requisiti generali, metodi di prova e criteri di accettazione applicabili alle apparecchiature destinate alla rilevazione di gas infiammabili, ossigeno e gas tossici.

Un cambiamento importante non soltanto per fabbricanti e organismi di valutazione, ma anche per RSPP, HSE manager, responsabili acquisti e aziende che devono scegliere nuovi strumenti per la sicurezza sul lavoro.

Vediamo quindi cosa cambia con la EN IEC 60079-29-0:2026, quali sono le scadenze da conoscere e cosa verificare prima di acquistare un rilevatore di gas.

Per una panoramica più ampia sulle tecnologie disponibili puoi consultare anche il nostro approfondimento: Rilevatori di gas: sicurezza, affidabilità e innovazione con Industrial Scientific.

EN IEC 60079-29-0:2026: cosa prevede la nuova norma sui rilevatori di gas

La EN IEC 60079-29-0:2026, dal titolo Atmosfere esplosive – Parte 29-0: Rilevatori di gas – Prescrizioni generali e metodi di prova, stabilisce prescrizioni generali, metodi di prova e criteri di accettazione per apparecchiature destinate a rilevare gas e vapori e a fornire indicazioni, allarmi o altre funzioni di uscita per la protezione delle persone o dei beni in applicazioni industriali e commerciali.

A livello europeo, la nuova norma sostituisce:

  • EN 60079-29-1:2016, relativa alle prestazioni dei rilevatori di gas infiammabili;
  • EN 60079-29-4:2010, relativa ai rilevatori di gas infiammabili a percorso aperto;
  • EN 50104:2019, relativa alle apparecchiature per la rilevazione e la misura dell'ossigeno.

In Italia la norma è stata recepita come CEI EN IEC 60079-29-0:2026, pubblicata dal CEI nel febbraio 2026.

Il vantaggio è un quadro normativo più organico: requisiti che prima erano distribuiti tra documenti differenti vengono ricondotti a una norma generale comune.

Quali rilevatori di gas rientrano nella EN IEC 60079-29-0

La norma distingue le apparecchiature in tre grandi famiglie, in base al tipo di rischio da rilevare.

Rilevatori di gas infiammabili – Tipo FL

La categoria FL comprende le apparecchiature destinate alla rilevazione di gas infiammabili.

La norma distingue, in particolare, tra apparecchiature per miniere soggette alla presenza di grisou (FL-Group I), apparecchiature destinate agli altri ambienti (FL-Group II) e sistemi a percorso aperto (FL-OP).

Rilevatori di ossigeno – Tipo O2

La categoria O2 comprende gli strumenti destinati a rilevare condizioni di carenza o arricchimento di ossigeno (O2-DE) e quelli utilizzati per l'inertizzazione come funzione di misura per la protezione contro le esplosioni (O2-IN).

Il controllo della concentrazione di ossigeno è particolarmente importante, per esempio, nella valutazione dell'atmosfera prima e durante determinate attività in ambienti confinati.

Rilevatori di gas tossici – Tipo TX

La categoria TX riguarda le apparecchiature per la rilevazione dei gas tossici.

La norma distingue tra sistemi per il monitoraggio di sicurezza con segnalazione di allarme (TX-SM), apparecchiature per la misura dell'esposizione professionale in prossimità dei valori limite (TX-HM) e sistemi a percorso aperto per gas tossici (TX-OP).

La nuova norma offre quindi un riferimento comune per una gamma molto ampia di applicazioni di gas detection utilizzate nell'industria e nelle attività professionali.

Le date da conoscere: cosa succede fino al 2029

La EN IEC 60079-29-0 è stata approvata come norma europea nel 2026. Il CENELEC ha stabilito due date particolarmente importanti:

  • 31 gennaio 2027: termine entro il quale la norma deve essere recepita a livello nazionale mediante pubblicazione di una norma identica o mediante endorsement;
  • 31 gennaio 2029: termine entro il quale devono essere ritirate le norme nazionali in conflitto.

In Italia il recepimento è già avvenuto con la CEI EN IEC 60079-29-0:2026, pubblicata nel febbraio 2026.

Il catalogo CEI indica inoltre che le precedenti CEI EN 60079-29-1:2017, CEI EN 60079-29-4:2011 e CEI EN 50104:2020 rimangono applicabili fino al 31 gennaio 2029.

Siamo quindi in una fase di transizione normativa. Per chi deve acquistare nuovi rilevatori di gas diventa importante verificare con il fornitore quali norme sono dichiarate dal fabbricante e quale percorso di aggiornamento è previsto per il prodotto.

Cosa verificare prima di acquistare un rilevatore di gas

Per RSPP, responsabili HSE e uffici acquisti, la pubblicazione della nuova norma non significa che sia necessario sostituire automaticamente i rilevatori già in uso.

Significa però che, soprattutto in vista di un nuovo acquisto, è opportuno prestare maggiore attenzione alla documentazione tecnica e alle caratteristiche effettive del dispositivo.

1. Quali norme dichiara il fabbricante?

Non fermarti alla dicitura generica “rilevatore certificato”.

Verifica la documentazione tecnica e chiedi al fornitore quali norme di prodotto e di prestazione sono applicabili allo specifico modello.

Nel periodo transitorio potranno essere presenti apparecchiature valutate facendo riferimento alle norme precedenti e prodotti già allineati al nuovo quadro della EN IEC 60079-29-0:2026.

2. Quali gas deve rilevare realmente lo strumento?

La scelta di un rilevatore deve partire dai rischi effettivamente presenti nell'ambiente di lavoro, non semplicemente dal numero di sensori installati.

Occorre quindi individuare quali sostanze possono essere presenti e in quali condizioni: per esempio ossigeno, gas e vapori infiammabili, monossido di carbonio (CO), idrogeno solforato (H2S) o altri gas tossici.

Sensori, campo di misura, soglie di allarme e configurazione dello strumento devono essere coerenti con la valutazione del rischio e con l'impiego previsto.

3. Lo strumento è adatto all'ambiente in cui verrà utilizzato?

La conformità a una norma di prestazione non esaurisce tutte le verifiche necessarie.

In presenza di atmosfere potenzialmente esplosive, per esempio, devono essere considerate anche le caratteristiche, le marcature e le certificazioni richieste per l'impiego nella specifica zona ATEX.

Allo stesso modo vanno valutate condizioni ambientali, modalità di utilizzo, autonomia, robustezza, grado di protezione e configurazione degli allarmi.

4. Come vengono gestiti controlli, calibrazione e manutenzione?

Un rilevatore di gas è efficace solo se viene mantenuto nelle condizioni previste dal fabbricante.

Prima dell'acquisto è quindi utile valutare anche tutto ciò che avviene dopo la consegna: controlli funzionali, bump test quando previsti, calibrazione, manutenzione, sostituzione dei sensori, disponibilità dei ricambi e gestione della documentazione.

Il prezzo di acquisto, da solo, non è quindi sufficiente per confrontare due rilevatori.

Rilevatori portatili, monitor di area e sistemi fissi: scegliere in base al rischio

La rilevazione dei gas può essere realizzata con soluzioni differenti in funzione dell'applicazione e della valutazione del rischio.

Un rilevatore portatile personale accompagna l'operatore e consente di monitorare l'atmosfera nella sua zona di lavoro. Un monitor di area permette invece di sorvegliare una determinata area e può integrare la protezione della squadra. I sistemi fissi rispondono ad altre esigenze di monitoraggio continuo.

Negli spazi confinati, per esempio, la strategia di monitoraggio può prevedere controlli dell'atmosfera prima dell'accesso e durante le attività, utilizzando gli strumenti individuati dalla valutazione del rischio e dalle procedure aziendali.

Un esempio di soluzione per il monitoraggio di area è il Radius BZ1: il monitor di area che lavora anche quando tu non ci sei, progettato per mantenere sotto controllo l'atmosfera nell'area di lavoro e avvisare gli operatori in presenza di condizioni potenzialmente pericolose.

EN IEC 60079-29-0 e spazi confinati: attenzione a non confondere norma tecnica e obblighi di sicurezza

Un punto è fondamentale: la EN IEC 60079-29-0:2026 riguarda le caratteristiche e le prestazioni delle apparecchiature di rilevazione gas. Non sostituisce la valutazione dei rischi e non definisce, da sola, come debba essere organizzato un lavoro in ambiente confinato.

In Italia, la gestione della sicurezza negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati deve essere valutata nel quadro della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, compreso il D.Lgs. 81/2008 e, per il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in questi ambienti, il DPR 177/2011.

Valutazione dei rischi, procedure operative e di emergenza, formazione, addestramento e scelta delle attrezzature devono quindi essere affrontati come parti di un unico sistema di prevenzione.

Per approfondire le soluzioni e le attrezzature disponibili puoi consultare la nostra pagina dedicata alle forniture per spazi confinati.

Come scegliere un rilevatore di gas nel 2026

La nuova EN IEC 60079-29-0 rende più organico il riferimento normativo, ma la domanda fondamentale per chi acquista resta la stessa:

qual è il rilevatore corretto per il rischio presente nel mio ambiente di lavoro?

La risposta non dipende soltanto dalla conformità normativa. Vanno considerati il tipo di gas, le concentrazioni da rilevare, l'ambiente di utilizzo, la presenza di eventuali atmosfere esplosive, il tipo di monitoraggio necessario e la gestione dello strumento durante tutta la sua vita operativa.

Per questo Safety and Promo affianca le aziende nella scelta di rilevatori di gas per industria, cantieri e spazi confinati, partendo dalle esigenze individuate dalla valutazione del rischio e dalle condizioni reali di utilizzo.

Devi acquistare o aggiornare i tuoi rilevatori di gas?

Se hai già in dotazione rilevatori di gas e vuoi verificare la documentazione dei dispositivi in uso, oppure stai valutando un nuovo acquisto per spazi confinati, cantieri o impianti industriali, il team Safety and Promo può affiancarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.

L'obiettivo non è partire dal prodotto, ma dalle condizioni reali di utilizzo e dai rischi individuati nella tua attività.

Contatta Safety and Promo per confrontarti con il nostro team.

Domande frequenti sulla EN IEC 60079-29-0:2026

Cos'è la EN IEC 60079-29-0:2026?

È la nuova norma europea dedicata ai requisiti generali, ai metodi di prova e ai criteri di accettazione delle apparecchiature per la rilevazione di gas infiammabili, ossigeno e gas tossici destinate alla protezione delle persone o dei beni in applicazioni industriali e commerciali.

Quali norme sostituisce la EN IEC 60079-29-0:2026?

A livello europeo sostituisce EN 60079-29-1:2016, EN 60079-29-4:2010 ed EN 50104:2019, comprese le relative modifiche e corrigenda applicabili.

Quando entra in vigore la nuova norma sui rilevatori di gas?

In Italia la CEI EN IEC 60079-29-0 è stata pubblicata nel febbraio 2026 ed è indicata dal CEI come valida da marzo 2026. Le precedenti norme nazionali sostituite rimangono applicabili fino al 31 gennaio 2029.

Devo sostituire i rilevatori di gas che utilizzo già?

La pubblicazione della nuova norma non implica, da sola, la sostituzione automatica di tutti i dispositivi già in servizio.

È opportuno verificare la documentazione dello specifico apparecchio, le indicazioni del fabbricante, la sua idoneità rispetto alla valutazione del rischio e le eventuali prescrizioni applicabili al contesto di utilizzo.

La EN IEC 60079-29-0 riguarda anche i gas tossici?

Sì. La norma comprende apparecchiature per la rilevazione di gas infiammabili (FL), ossigeno (O2) e gas tossici (TX), con ulteriori classificazioni in funzione dell'applicazione.

La conformità alla EN IEC 60079-29-0 significa che un rilevatore è adatto a qualsiasi ambiente ATEX?

No. La norma riguarda requisiti e prestazioni delle apparecchiature di rilevazione gas. L'idoneità all'impiego in una specifica atmosfera potenzialmente esplosiva deve essere verificata considerando anche le certificazioni, le marcature e gli altri requisiti applicabili al dispositivo e alla zona di utilizzo.