Sigle scarpe antinfortunistiche: cosa significano S1P, S1PL, S1PS e come si integrano con S2 e S3 nella EN ISO 20345:2022
Negli ultimi anni, la normativa europea EN ISO 20345, che regola le caratteristiche tecniche delle scarpe antinfortunistiche, è stata aggiornata in modo significativo. L’edizione 2022 (aggiornata poi nel 2024 come EN ISO 20345:2022+A1:2024) ha introdotto alcune novità fondamentali, pensate per migliorare la chiarezza e la sicurezza nella scelta delle calzature da lavoro.
Oltre alle ben note sigle S1, S2 e S3, oggi troviamo nuove denominazioni come S1P, S1PL e S1PS, che aggiungono dettagli importanti riguardo alla lamina antiperforazione: non solo specificano se è metallica o non metallica, ma indicano anche il livello di resistenza della stessa. Questi nuovi codici rispondono all’esigenza di una classificazione più precisa e affidabile, soprattutto per lavori ad alto rischio.
Una panoramica delle classificazioni: S1, S2 e S3
Prima di esplorare le nuove sigle, è utile ricordare cosa significano S1, S2 e S3:
- S1: scarpe con puntale di sicurezza, proprietà antistatiche, assorbimento dell’energia sul tallone e resistenza agli idrocarburi. Indicate per ambienti asciutti e interni.
- S2: aggiungono alla protezione S1 una tomaia idrorepellente, rendendole adatte ad ambienti umidi o dove è presente acqua in modo occasionale (ma non prolungato).
- S3: includono tutte le caratteristiche delle S2 e aggiungono la lamina antiperforazione e una suola con battistrada scolpito, ideali per esterni, cantieri e terreni irregolari.
Fino all’aggiornamento del 2022, le scarpe S3 offrivano protezione completa, ma senza distinguere chiaramente la tipologia e la performance della lamina antiperforazione utilizzata. Ed è proprio qui che entrano in gioco le nuove sigle.
Le novità della norma EN ISO 20345:2022: S1P, S1PL, S1PS
La nuova normativa ha introdotto le sigle S1P, S1PL e S1PS per specificare meglio le caratteristiche della lamina antiperforazione nelle scarpe da lavoro. Questo aggiornamento risponde a un’esigenza concreta: sapere non solo se la scarpa protegge da oggetti appuntiti, ma anche con quale tipo di lamina e con quale livello di efficacia.
S1P: protezione base con lamina
La sigla S1P era già in uso prima della revisione della norma, e continua a indicare una scarpa che offre:
Tutte le caratteristiche delle S1
Lamina antiperforazione, ma senza specificare se è metallica o non metallica
Rimane una classificazione valida, ma generica. È adatta a chi cerca una protezione in più rispetto alla S1, soprattutto in ambienti industriali, magazzini o officine dove esiste un rischio moderato di foratura.
S1PL: lamina non metallica con resistenza elevata
La S1PL è una nuova sigla che rappresenta una scarpa con lamina non metallica, testata per offrire un’elevata resistenza alla perforazione. Questo significa:
Maggiore leggerezza e flessibilità rispetto alla lamina in acciaio
Resistenza testata secondo nuovi standard più severi, ad esempio contro chiodi conici o con forze di penetrazione maggiori
È ideale per chi lavora in cantieri, edilizia, carpenteria metallica, agricoltura intensiva o su superfici irregolari dove è facile calpestare oggetti pericolosi.
S1PS: lamina non metallica con resistenza standard
Con S1PS si indica una scarpa con:
Lamina non metallica
Resistenza alla perforazione standard, sempre secondo i nuovi criteri tecnici
È la scelta perfetta per chi desidera una scarpa leggera e traspirante, con protezione extra, ma opera in ambienti a rischio contenuto, come magazzini, logistica o manutenzione leggera.
Come si integrano queste sigle con S2 e S3?
Il principio può estendersi anche a classi superiori come le S3, che per definizione includono una lamina antiperforazione.
Non è raro quindi trovare sul mercato scarpe S3L o S3S. In particolare:
Una calzatura classificata S3L unisce le caratteristiche delle scarpe S3 (idrorepellenza, lamina, battistrada) con una lamina non metallica ad alta resistenza
Una calzatura classificata S3S indica una lamina non metallica con resistenza standard, sempre integrata in una scarpa per esterni
Come scegliere tra S1P, S1PL, S1PS (e varianti S3)?
La scelta dipende sempre dall’ambiente di lavoro e dal tipo di rischio. Ecco alcuni esempi pratici:
- Lavori interni, rischio foratura basso → S1PS
- Lavori in ambienti asciutti ma con rischio foratura medio → S1P
- Cantieri o superfici pericolose → S1PL o S3L
- Ambienti umidi, esterni, con presenza di fango o detriti → S3 o S3L/S3S
- Settori con necessità di scarpe leggere e metal-free → S1PL o S1PS
Conclusione
L’aggiornamento della norma EN ISO 20345:2022 ha introdotto una maggiore trasparenza e precisione nella classificazione delle scarpe antinfortunistiche, rendendo più facile scegliere il modello adatto al proprio lavoro. Le nuove sigle S1PL e S1PS rappresentano un salto di qualità nella protezione individuale, in particolare per quanto riguarda la lamina antiperforazione.
In un settore dove la sicurezza non può lasciare spazio all’improvvisazione, queste specifiche permettono una scelta più consapevole, sia per i lavoratori che per i responsabili della sicurezza aziendale.
Le nuove classificazioni S1PL e S1PS aiutano a fare una scelta più precisa, ma è importante conoscere anche le basi della normativa. Per questo puoi leggere il seguente articolo sulle differenze tra S1, S2 e S3:
Scarpe antinfortunistiche S1, S2, S3: differenze, significato e come scegliere il modello giusto